Si, il lavoratore domestico occasionale può essere definito come quello che svolge piccoli lavori domestici, compresa l’assistenza domiciliare ai bambini, alle persone anziane, a quelle ammalate ed ai portatori di handicap.
La figura si caratterizza per la saltuarietà della prestazione e per la semplificazione delle procedure di assunzione e di corresponsione della retribuzione.

Affinchè possa parlarsi di lavoro occasionale, però, occorre che la prestazione non superi i 30 giorni in un anno con un compenso che non superi 5.000 euro. In tal caso, non è necessario il contratto di lavoro e la retribuzione può essere corrisposta anche attraverso i c.d. vaucher (o buoni lavoro).

Non tutti i soggetti possono svolgere lavoro occasionale, ma solo le categorie indicate nella legge Biagi, ovvero: i disoccupati da oltre un anno, le casalinghe, gli studenti, i pensionati, i disabili ed i lavoratori extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia per i mesi successivi alla perdita del posto di lavoro.

Il datore di lavoro, prima dell’inizio della prestazione, è tenuto a comunicare all’INPS i dati anagrafici ed il codice fiscale suoi e del lavoratore; il luogo in cui si svolgerà la prestazione e la data presumibile di inizio e fine dell’attività occasionale.

Si, il pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale accessorio può avvenire attraverso i vaucher il cui valore nominale è pari ad euro 10, di cui euro 7.50 quale corrispettivo netto della prestazione. La restante somma è comprensiva della contribuzione a favore della gestione separata INPS, di quella in favore dell’INAIL e di un compenso all’INPS, quale concessionario (che si occupa della gestione del servizio).
E’ possibile anche acquistare un buono multiplo del valore di euro 20 o di euro 50.
L’acquisto può avvenire sia presso l’INPS (anche con procedura telematica), sia presso gli uffici postali e le tabaccherie e sportelli bancari abilitati.
Il lavoratore potrà poi riscuotere il buono presso tutti gli uffici postali oppure presso le tabaccherie abilitate.

Ovviamente non ci sono limitazioni e il datore di lavoro può assumere un cittadino straniero come collaboratore domestico.
I cittadini stranieri provenienti da uno degli stati membri della UE sono assunti secondo le procedure previste dalla normativa italiana; per i lavoratori extracomunitari già presenti in Italia con permesso di soggiorno valgono le stesse regole; per quelli residenti all’estero invece deve essere effettuata mediante richiesta di nulla osta al lavoro.
Per i lavoratori domestici, la comunicazione di assunzione all’INPS sostituisce quella al Centro per l’Impiego.

Le festività retribuite coincidono con quelle riconosciute alla generalità dei lavoratori. In caso di prestazione lavorativa in dette giornate è dovuto, oltre alla normale retribuzione giornaliera, il pagamento delle ore lavorate con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 60%.
Se la festività infrasettimanale coincide con la domenica il lavoratore ha diritto al recupero del riposo in altra giornata o, in alternativa, al pagamento di un ventesimo della retribuzione globale di fatto mensile.